ULTIMO LETTO

L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio
Identità e Appartenenza

L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio

di Haruki Murakami (2013)

Tsukuru Tazaki ha trentasei anni e progetta stazioni ferroviarie. Da ragazzo, a Nagoya, faceva parte di un gruppo di cinque amici inseparabili: due ragazze e tre ragazzi. Quattro di loro hanno cognomi che richiamano un colore: Rosso, Blu, Bianco, Nero. Solo Tsukuru non ne possiede uno. È l’“incolore”. Durante il secondo anno di università, mentre studia a Tokyo, riceve improvvisamente una comunicazione dagli altri quattro: non vogliono più vederlo né parlargli. Nessuna spiegazione. Il gruppo che fino a quel momento aveva rappresentato il luogo nel quale si sentiva completamente accolto scompare dalla sua vita in un istante. Tsukuru non chiede perché. Accetta quella condanna e per mesi arriva molto vicino alla morte. Continua poi a vivere, studiare, lavorare, costruire una vita apparentemente normale. Ma sedici anni dopo Sara, la donna con la quale sta iniziando una relazione, comprende che quella ferita non appartiene affatto al passato. Gli dice, in sostanza, che prima di poter costruire qualcosa con lei deve tornare lì. Deve sapere. Comincia così il suo pellegrinaggio: verso gli amici di allora, verso Nagoya, fino alla Finlandia. Ma soprattutto verso la versione di se stesso che, sedici anni prima, aveva accettato di considerarsi indegno di appartenere a quel gruppo.

Leggi i miei appunti

L'intera libreria

Consigliati dai lettori

Questa biblioteca non è chiusa. Se hai letto un libro che pensi possa lasciare una traccia, suggeriscilo qui. Lo leggerò e, se scatterà la scintilla, lo inserirò in questa stanza.