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Lascia un commentoOceano mare
Leggi la bio dell'autoreC’è Plasson, un pittore che prova a ritrarre il mare usando la sua stessa acqua. C’è il professor Bartleboom, impegnato a studiare i limiti della natura. C’è Elisewin, una giovane donna che cerca di liberarsi dalle proprie paure, insieme ad altri personaggi segnati da ferite, desideri e segreti.
Le loro storie si incontrano con quella di un antico naufragio, mentre il mare diventa il luogo nel quale ciascuno prova a guarire, a perdersi o a ritrovare sé stesso.
Perché è importante per me
Ci sono libri nei quali il luogo non fa soltanto da sfondo. Diventa una presenza, quasi un personaggio.
In Oceano mare tutto sembra arrivare fino al limite: le paure, i desideri, la vendetta, il bisogno di guarire. I personaggi raggiungono la locanda Almayer portando con sé qualcosa che non sono riusciti a risolvere altrove.
Mi ha colpito il modo in cui Baricco racconta le persone quando smettono di poter fuggire dalle proprie ferite. Alcune cercano di comprenderle, altre di vendicarle, altre ancora di trasformarle in qualcosa di nuovo.
Il mare non offre risposte. Costringe però ciascuno a restare davanti a ciò che è, senza più luoghi nei quali nascondersi.
"Ci sono ferite che non chiedono di essere dimenticate. Chiedono soltanto di smettere di decidere al posto nostro."