Smith&Wesson
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Libertà e Limite

Smith&Wesson

di Alessandro Baricco (2014) • 1 minuti di lettura
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Nasconde gli elementi secondari e conserva il punto raggiunto.
Nel 1902 Tom Smith e Jerry Wesson si incontrano nei pressi delle cascate del Niagara. Smith sostiene di poter prevedere il tempo attraverso i ricordi delle persone. Wesson conosce il fiume e le sue correnti. A unirli arriva Rachel Green, una giovane giornalista decisa a compiere un’impresa mai tentata prima: attraversare le cascate chiusa dentro una botte, per vivere in prima persona la storia che vuole raccontare. Il libro procede attraverso un dialogo rapido e surreale, nel quale ambizione, immaginazione e fallimento si rincorrono fino a rendere indistinguibile il confine tra un’impresa memorabile e una follia.

Perché è importante per me

È una storia sul desiderio di realizzare qualcosa che nessuno abbia ancora fatto, ma anche sul prezzo che può nascondersi dietro l’urgenza di lasciare un segno.

Smith, Wesson e Rachel non possiedono tutte le competenze necessarie. Possiedono però immaginazione, incoscienza e la capacità di credere insieme in una possibilità improbabile.

Mi ricorda che molti progetti cominciano in questo modo: da persone differenti che, incontrandosi, vedono qualcosa che prima non esisteva.

Ma il coraggio non coincide con l’assenza di limiti. Una visione diventa responsabilità soltanto quando siamo disposti a considerarne anche le conseguenze.

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"Non tutte le imprese impossibili meritano di essere compiute. Ma quasi tutte cominciano quando qualcuno smette di accettare ciò che gli altri considerano inevitabile."