Novecento
← Torna alla libreria Copertina Novecento

Questo libro mi ha fatto riflettere su:

TalentoLibertàPauraSceltaLimiteIdentitàMusica

Cosa ha lasciato a te?

Hai letto questo libro? Racconta il passaggio, il personaggio o la domanda che ti è rimasta.

Lascia un commento
Libertà e Limite

Novecento

di Alessandro Baricco (1994) • 2 minuti di lettura
Leggi la bio dell'autore
Nasconde gli elementi secondari e conserva il punto raggiunto.
Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento viene trovato appena nato dentro una cassa di limoni sul transatlantico Virginian.

Cresce sulla nave e diventa un pianista straordinario, capace di creare una musica che nessuno ha mai ascoltato prima. Conosce il mondo attraverso i passeggeri che attraversano l’oceano, ma non mette mai piede sulla terraferma.

La sua storia è raccontata dall’amico trombettista Tim Tooney ed è costruita come un monologo sul talento, sulla paura e sulla scelta di restare dentro l’unico mondo che si riesce davvero ad abitare.

Perché è importante per me

Novecento possiede un talento senza confini, ma sceglie di vivere dentro uno spazio delimitato.

È questo contrasto a rendere la sua storia così potente.

La nave può sembrare una prigione, ma è anche il luogo nel quale riesce a riconoscersi. La terraferma, con le sue strade infinite e le sue possibilità, dovrebbe rappresentare la libertà. Per lui diventa invece qualcosa di troppo grande per essere compreso e attraversato.

Questo libro mi ha fatto riflettere sul fatto che la libertà non coincide sempre con l’avere davanti infinite possibilità.

A volte significa scegliere un limite, riconoscerlo e provare a costruirvi dentro una vita che abbia un significato. Altre volte, però, quel limite può diventare la giustificazione con cui evitiamo di affrontare ciò che ci spaventa.

Ed è proprio questa ambiguità a rendere Novecento un personaggio difficile da dimenticare.

Scopri il legame con Oceano mare →

"La libertà non è avere davanti tutte le strade. È capire quale siamo davvero disposti a percorrere."