La verità sul caso Harry Quebert
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Identità e Appartenenza
SERIE · MARCUS-GOLDMAN

La verità sul caso Harry Quebert

di Joël Dicker (2013) • 2 minuti di lettura
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Nasconde gli elementi secondari e conserva il punto raggiunto.
Nel 1975, nella cittadina americana di Aurora, scompare la quindicenne Nola Kellergan.

Più di trent’anni dopo il suo corpo viene ritrovato nel giardino di Harry Quebert, scrittore celebre e professore universitario.

Harry viene accusato dell’omicidio.

Marcus Goldman, suo ex allievo e giovane scrittore di successo in piena crisi creativa, non riesce a credere alla sua colpevolezza e decide di raggiungere Aurora per ricostruire ciò che accadde realmente quell’estate.

L’indagine rivela progressivamente relazioni, segreti e versioni del passato che non coincidono affatto con il racconto pubblico costruito negli anni.

Perché è importante per me

La cosa che trovo più interessante è il modo in cui una persona possa diventare completamente diversa a seconda di chi ne racconta la storia.

Harry è un grande scrittore.

Poi diventa un assassino.

Poi forse una vittima.

Nola è una ragazza scomparsa.

Poi diventa qualcosa di molto più complesso.

Marcus stesso, mentre cerca la verità, scopre che raccontare significa inevitabilmente scegliere.

Ed è proprio questo il punto.

Possiamo conoscere molti fatti e continuare a non conoscere davvero una persona.

Perché la verità raramente sta in una sola fotografia.

Una riflessione

Una storia può sembrare completa soltanto perché non abbiamo ancora scoperto il pezzo capace di cambiarne il significato.

Ciò che mi rimane

Dicker utilizza il giallo per fare una cosa che mi interessa molto: costringere a rivedere continuamente il giudizio.

Ogni volta che pensiamo “adesso ho capito”, arriva qualcosa che obbliga a guardare diversamente ciò che avevamo già letto.

Forse succede anche nella vita.

Conosciamo qualcuno.

Ci facciamo un’idea.

Poi scopriamo una parte della sua storia che non conoscevamo.

Non significa che il primo giudizio fosse completamente sbagliato.

Significa che era incompleto.

Segui il filo

Uomini che odiano le donne — Stieg Larsson
Informazione, reputazione e costruzione pubblica di un colpevole possono diventare potenti quanto i fatti reali.
Il filo: quando l’opinione pubblica ha già deciso chi è il colpevole, la verità deve farsi strada contro la storia che tutti hanno accettato.

"Una storia può sembrare completa soltanto perché non abbiamo ancora scoperto il pezzo capace di cambiarne il significato."

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