Un animale selvaggio
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Natura Umana e Potere

Un animale selvaggio

di Joël Dicker (2024) • 2 minuti di lettura
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Nasconde gli elementi secondari e conserva il punto raggiunto.
Dicker torna a Ginevra e costruisce la storia intorno a vite che, viste dall’esterno, sembrano perfettamente riuscite.

Una bella casa.

Una famiglia.

Denaro.

Amicizie.

Una normalità apparentemente invidiabile.

Poi arrivano un crimine, ossessioni, desideri e segreti.

E progressivamente ciò che appariva come una superficie ordinata comincia a mostrare ciò che teneva nascosto.

È un thriller costruito proprio sull’impossibilità di fidarsi completamente di ciò che i personaggi mostrano agli altri.

Perché è importante per me

Mi interessa perché lavora su un tema che ritorna spesso nella mia Biblioteca:

la distanza tra una vita riuscita e una vita che sembra riuscita.

Siamo molto abituati a giudicare le vite dall’esterno.

Casa.

Lavoro.

Famiglia.

Viaggi.

Posizione sociale.

Risultati.

Mettiamo insieme gli elementi e costruiamo rapidamente una conclusione.

“Quella persona ha tutto.”

Ma non sappiamo quasi nulla di ciò che accade dietro una porta chiusa.

Dicker prende proprio quell’immagine e comincia a smontarla.

Una riflessione

La parte più difficile da vedere in una vita non è sempre ciò che manca. A volte è ciò che viene nascosto dietro tutto quello che sembra esserci.

Ciò che mi rimane

Il titolo è molto efficace.

L’animale selvaggio non è necessariamente qualcuno che vive fuori dalle regole.

Può essere ciò che resta nascosto dentro persone perfettamente integrate, educate, rispettabili.

Una parte che emerge quando desiderio, paura o ossessione diventano più forti dell’immagine che abbiamo costruito.

Ed è forse questa una delle cose che Dicker racconta meglio:

le apparenze non sono necessariamente false.

Sono semplicemente incomplete.

Segui il filo

La Mano — Georges Simenon
Entrambi sono interessati a ciò che si nasconde dietro la vita ordinaria e rispettabile di una comunità.
Il filo: l’apparenza borghese non cancella le pulsioni e le paure umane, crea solo una facciata per nasconderle.

"La parte più difficile da vedere in una vita non è sempre ciò che manca. A volte è ciò che viene nascosto dietro tutto quello che sembra esserci."