Appunti di un venditore di donne
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Natura Umana e Potere
SERIE · GIORGIO FALETTI

Appunti di un venditore di donne

di Giorgio Faletti (2010) • 1 minuti di lettura
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Nasconde gli elementi secondari e conserva il punto raggiunto.
Milano, 1978. Il Paese attraversa i giorni del sequestro Moro, mentre violenza politica, criminalità e trasformazioni sociali convivono con i primi segnali della Milano che diventerà la “Città da Bere”. In questo ambiente si muove Bravo, uomo enigmatico segnato da una menomazione subita in passato. Vive soprattutto di notte, tra locali, bische clandestine e una società nella quale denaro, piacere e potere sembrano convivere senza troppi scrupoli. Bravo vende donne. L’incontro con Carla rompe però l’equilibrio cinico che aveva costruito intorno a sé. Da quel momento si ritrova coinvolto in qualcosa di molto più grande dei propri traffici, inseguito dalla polizia, dalla criminalità, dai servizi deviati e dal terrorismo.

Perché è importante per me

Bravo è uno dei personaggi di Faletti che trovo più interessanti perché è difficile collocarlo dalla parte giusta.

Fa un mestiere moralmente indifendibile, frequenta un mondo nel quale quasi ogni relazione sembra avere un prezzo e ha imparato a proteggersi attraverso il cinismo.

Eppure non coincide completamente con ciò che fa.

L’incontro con Carla fa emergere qualcosa che credeva di avere definitivamente eliminato e costringe anche il lettore a fare i conti con una domanda scomoda: quanto possiamo identificare una persona con la parte peggiore della sua storia?

Non significa cancellare la responsabilità. Significa riconoscere che gli esseri umani sono raramente contenuti per intero nell’etichetta che assegniamo loro.

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