L'uomo dei cerchi azzurri
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Natura Umana e Potere
SERIE · COMMISSARIO ADAMSBERG

L'uomo dei cerchi azzurri

di Fred Vargas • 2 minuti di lettura
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Nasconde gli elementi secondari e conserva il punto raggiunto.
Da mesi, sui marciapiedi di Parigi compaiono durante la notte strani cerchi tracciati con il gesso azzurro. Al centro vengono lasciati oggetti insignificanti: una graffetta, una pinzetta, un pezzo di candela, una zampa di piccione. La città osserva il fenomeno con curiosità. I giornali ne parlano, gli specialisti provano a interpretarlo. Il commissario Adamsberg, invece, percepisce qualcosa di inquietante dietro quella ripetizione apparentemente innocua. La sua intuizione si rivela fondata quando, dentro uno dei cerchi, compare un cadavere. Da quel momento l’indagine diventa anche il ritratto di un investigatore molto particolare: Adamsberg non procede soltanto per prove, sequenze e ragionamenti lineari. Osserva dettagli, comportamenti e incoerenze, lasciando spazio a intuizioni che spesso gli altri considerano poco razionali.

Perché è importante per me

Mi interessa molto Adamsberg proprio perché non cerca di costringere immediatamente la realtà dentro una spiegazione ordinata.

Quando tutti vedono un fenomeno curioso, lui percepisce una stonatura. Non possiede ancora le prove, ma sa che ignorare quella sensazione soltanto perché non riesce a trasformarla subito in un dato sarebbe un errore.

Nel lavoro tendiamo spesso a fidarci soprattutto di ciò che possiamo misurare, mettere in una tabella o sostenere con un processo. È necessario, ma non sempre sufficiente.

L’esperienza costruisce anche una forma di attenzione più difficile da spiegare: riconoscere che qualcosa non torna prima ancora di sapere indicare esattamente cosa.

Adamsberg mi piace perché non sostituisce il ragionamento con l’intuito. Usa l’intuito per capire dove vale la pena continuare a guardare.

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"Non tutto ciò che conta si presenta subito come una prova. A volte la prima forma della conoscenza è semplicemente accorgersi che qualcosa non torna."

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