Confessioni di un assassino
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Scelte e Responsabilità

Confessioni di un assassino

di Joseph Roth (1936) • 1 minuti di lettura
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Nasconde gli elementi secondari e conserva il punto raggiunto.

In un locale parigino frequentato da esuli russi, durante una notte che sembra non finire mai, un uomo comincia a raccontare la propria storia. La sua confessione attraversa identità rubate, rancori, delazioni, desiderio di vendetta e un bisogno di giustizia che, poco alla volta, si trasforma in complicità con il male.

Roth non costruisce semplicemente il racconto di un delitto. Racconta il modo in cui una persona può entrare nell’errore senza accorgersi del momento preciso in cui ha oltrepassato il confine.

Perché è importante per me

Mi ha colpito perché non divide il mondo tra colpevoli e innocenti con la facilità di una sentenza.

Mostra quanto sia semplice raccontarsi che stiamo agendo per giustizia, mentre in realtà siamo guidati dal rancore, dall’orgoglio o dal bisogno di essere finalmente riconosciuti.

È un libro sulla responsabilità, ma anche sugli alibi che costruiamo per non guardarla in faccia. E ricorda che le conseguenze delle nostre scelte non cambiano soltanto perché avevamo trovato una buona ragione per compierle.

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