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Lascia un commentoLa strada
Leggi la bio dell'autorePossiedono quasi nulla: un carrello, poche provviste e la speranza di trovare un luogo nel quale poter continuare a vivere. In un mondo nel quale le regole della civiltà sembrano essere scomparse, il padre cerca di proteggere il figlio senza permettere che la paura cancelli anche la loro umanità.
Perché è importante per me
La strada è un libro estremo, ma la domanda che pone riguarda anche le nostre vite ordinarie: che cosa siamo disposti a fare per proteggere chi amiamo?
Il padre non può promettere al figlio che tutto andrà bene. Può soltanto continuare a camminare, cercare cibo, riconoscere i pericoli e provare a conservare dentro di lui una distinzione tra il bene e il male.
Mi ha colpito perché racconta una forma di responsabilità che non ha nulla di eroico. È fatta di gesti ripetuti, rinunce, paura e presenza. Di qualcuno che continua a sostenere il peso della strada anche quando non sa dove porterà.
E poi c’è il rapporto tra un padre e un figlio. Un legame nel quale proteggere non significa soltanto tenere in vita l’altro, ma provare a consegnargli una ragione per restare umano.
"Amare qualcuno significa anche continuare a portare il fuoco quando intorno sembra non essere rimasto più nulla da illuminare."