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Lascia un commentoKilbrack, Irlanda
Leggi la bio dell'autoreA dargli una direzione è un libro che legge ossessivamente: Ill Fares the Land, il memoir di Nancy Valentine, dedicato alla sua infanzia nel piccolo villaggio irlandese di Kilbrack.
Convinto di conoscere quel luogo attraverso le pagine e affascinato dall’immagine di un mondo ormai scomparso, O’Leary decide di raggiungere Kilbrack e rintracciare Nancy per scriverne la biografia.
Ma il villaggio che trova non corrisponde alla storia che aveva costruito nella propria testa. Kilbrack è ancora vivo, popolato dagli stessi personaggi raccontati nel memoir, ma la realtà è molto più bizzarra, contraddittoria e meno rassicurante della nostalgia che lo aveva portato fin lì.
O’Neill utilizza così l’ironia e il grottesco per interrogarsi su memoria, appartenenza e sul bisogno che abbiamo di trasformare il passato in una storia ordinata, anche quando ordinato non è mai stato.
Perché è importante per me
L’Irlanda, per me, non è soltanto il luogo nel quale è ambientato un romanzo. È un Paese legato a una parte decisiva della mia storia personale.
Forse anche per questo mi interessa il viaggio di O’Leary verso un luogo che crede di conoscere prima ancora di averlo visto.
Costruiamo spesso un’immagine dei luoghi attraverso i ricordi, i racconti e ciò che desideriamo che rappresentino. Poi torniamo — o finalmente arriviamo — e scopriamo che la realtà non ha alcun obbligo di assomigliare alla memoria.
Mi piace soprattutto questa distanza tra il luogo immaginato e quello reale.
Succede con le città, con le aziende nelle quali abbiamo lavorato, con le persone e perfino con alcune fasi della nostra vita: con il tempo selezioniamo episodi, eliminiamo dettagli e costruiamo una versione più semplice di ciò che abbiamo attraversato.
Ma appartenere davvero a una storia significa forse accettarne anche le parti che non coincidono con il racconto che avremmo voluto conservarne.
"La memoria non conserva semplicemente i luoghi che abbiamo attraversato. Li riscrive. E a volte bisogna tornarci per scoprire quanto siano cambiati loro e quanto siamo cambiati noi."