Un luogo chiamato libertà
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Libertà e Limite

Un luogo chiamato libertà

di Ken Follett • 2 minuti di lettura
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Nasconde gli elementi secondari e conserva il punto raggiunto.
Scozia, 1767. Mack McAsh nasce dentro un sistema che considera i minatori legati per tutta la vita alle miniere nelle quali lavorano. La sua condizione non è soltanto povertà: è la negazione concreta della possibilità di scegliere per sé. Mack però non accetta che la propria esistenza sia già stata decisa. Si ribella alla potente famiglia Jamisson, proprietaria delle miniere, e comincia una lotta che lo porterà lontano dalla Scozia. Accanto a lui c’è Lizzie Hallim, giovane aristocratica insofferente alle convenzioni della propria classe e a un futuro costruito dagli altri. Le loro strade, separate da origini sociali opposte, finiscono per incontrarsi proprio nel desiderio comune di sottrarsi a ciò che sembra già stabilito. La vicenda attraversa la Scozia delle miniere, Londra e infine l’America coloniale, raccontando una società nella quale libertà economica, schiavitù, proprietà e potere continuano a determinare il destino delle persone.

Perché è importante per me

Mi interessa perché Follett non racconta la libertà come una parola astratta.

Per Mack significa poter decidere dove vivere e per chi lavorare. Per Lizzie significa sottrarsi alle aspettative legate al proprio rango. Entrambi scoprono che essere liberi comporta un prezzo: lasciare una sicurezza, affrontare le conseguenze delle proprie decisioni e accettare che nessuno possa garantire ciò che troveremo dall’altra parte.

È un tema che sento vicino.

Nel corso della vita possiamo trovarci dentro situazioni che non sono necessariamente sbagliate, ma che a un certo punto smettono di corrisponderci. Restare può essere la scelta più semplice. Uscirne significa assumersi il rischio di ciò che ancora non conosciamo.

La libertà che mi interessa non è fare ciò che vogliamo senza vincoli. È poter scegliere la direzione e assumersi fino in fondo la responsabilità di quella scelta.

Scopri il legame con Gli ultimi giorni dei nostri padri →

"La libertà non comincia quando scompaiono tutti i vincoli. Comincia quando decidiamo quali siamo ancora disposti ad accettare e quali, invece, non possono più scegliere al posto nostro."