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Identità e Appartenenza

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di Alessandro Baricco (2005) • 1 minuti di lettura
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Nasconde gli elementi secondari e conserva il punto raggiunto.
Ultimo Parri incontra da bambino le prime automobili e scopre nella velocità qualcosa che sembra promettere un ordine nuovo. La sua vita attraversa il rapporto con il padre, la passione per i motori, le trincee di Caporetto, un amore incompiuto e un progetto che continuerà ad accompagnarlo negli anni. Ultimo non cerca soltanto di costruire una pista. Cerca una forma capace di dare un senso alle esperienze, alle attese e alle deviazioni della propria vita. Il romanzo racconta così il tentativo di riconoscere il proprio destino e trovare il passo necessario per raggiungerlo.

Perché è importante per me

Mi interessa il modo in cui Baricco mette in relazione velocità e direzione.

Ci muoviamo spesso convinti che avanzare significhi andare più rapidamente. Ultimo, invece, trascorre una vita cercando di comprendere quale forma dare al proprio movimento.

È un libro che mi ricorda quanto un percorso possa apparire disordinato mentre lo attraversiamo e acquistare significato soltanto quando riusciamo a riconoscere il filo che ha tenuto insieme esperienze molto diverse.

Anche le idee che sembrano più visionarie hanno bisogno di tempo, ostinazione e persone capaci di vederle prima che esistano davvero.

Leggi la tappa dedicata al tempo necessario →

"Non sempre trovare la propria strada significa andare più veloce. A volte significa riuscire a dare una forma al caos che abbiamo attraversato."