Resistere non serve a niente
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Natura umana e potere

Resistere non serve a niente

Premio Strega 2013
di Walter Siti (2012) • 2 minuti di lettura
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Nasconde gli elementi secondari e conserva il punto raggiunto.
Walter Siti incontra Tommaso Aricò, un quarantenne diventato protagonista dell’alta finanza, che gli propone di trasformare la propria vita in un libro.

Dietro il successo di Tommaso si nasconde una storia molto diversa: un’infanzia segnata dall’obesità, un padre incarcerato per rapporti con la criminalità, un talento matematico mai pienamente realizzato e il desiderio ostinato di allontanarsi dalle proprie origini.

La sua ascesa lo conduce dentro un ambiente nel quale finanza, politica, televisione e criminalità si sovrappongono fino a rendere quasi impossibile distinguere il denaro pulito da quello sporco. Tommaso non è soltanto una vittima o un colpevole: è un uomo capace di sentimenti autentici e, nello stesso tempo, disposto ad accettare le regole di un sistema nel quale il possesso diventa la principale misura del valore.

Perché è importante per me

Mi interessa il modo in cui Walter Siti evita di rappresentare il potere attraverso figure semplicemente malvagie.

Tommaso è intelligente, vulnerabile, ambizioso e capace di giustificare ogni compromesso come una conseguenza inevitabile del mondo nel quale ha scelto di muoversi. È proprio questa ambiguità a rendere il romanzo disturbante: il male non appare come un’eccezione, ma come il risultato progressivo di decisioni che, considerate una alla volta, possono sembrare perfino ragionevoli.

Nel lavoro siamo abituati a misurare risultati, crescita e capacità di generare valore. Questo libro costringe però a chiedersi quale valore stiamo realmente producendo, quali compromessi abbiamo accettato per raggiungerlo e in quale momento il successo rischia di diventare una forma di dipendenza.

Tommaso prova a liberarsi dalle proprie origini attraverso il denaro. Finisce, invece, per costruire intorno a sé una nuova appartenenza, forse ancora più difficile da abbandonare.

Scopri il legame con Il Rosso e il Nero →

"Il potere non ci chiede sempre di rinunciare immediatamente ai nostri valori. Più spesso ci abitua, una scelta alla volta, a considerarli meno importanti del risultato."