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Lascia un commentoCome fare teologia della liberazione
Leggi la bio dell'autoreIl punto di partenza non è una riflessione astratta sulla fede, ma la realtà concreta delle persone, in particolare quella dei poveri e degli esclusi. I Boff descrivono una teologia che mette in relazione fede, politica, Vangelo, giustizia sociale e responsabilità dei cristiani davanti alle condizioni nelle quali vivono gli altri.
Il metodo viene sintetizzato attraverso un percorso che Leonardo Boff stesso riassume in vedere, giudicare, agire e celebrare: osservare la realtà, interpretarla alla luce della fede, assumere una posizione concreta e infine riconoscere il significato comunitario e spirituale di quella scelta.
Non è quindi soltanto un libro su ciò che bisogna pensare.
È soprattutto un libro che domanda cosa debba accadere dopo aver pensato.
Perché è importante per me
È questo l’aspetto che trovo più interessante.
Possiamo avere valori, convinzioni, principi e perfino una visione molto chiara di ciò che consideriamo giusto.
Ma esiste sempre un momento nel quale quelle idee incontrano la realtà.
Ed è lì che diventano più difficili.
Parlare di giustizia è relativamente semplice finché non comporta una rinuncia.
Parlare di responsabilità lo è finché non siamo noi a doverla assumere.
Parlare delle persone viene naturale finché i loro bisogni non entrano in conflitto con la nostra convenienza.
Questo libro mette continuamente in relazione pensiero e comportamento.
Ed è probabilmente questa la domanda che sento più vicina, anche al di fuori della dimensione religiosa: quanto delle convinzioni che dichiariamo riesce davvero a entrare nel modo in cui scegliamo, lavoriamo e ci comportiamo con gli altri?
"Un valore diventa davvero nostro quando smette di essere soltanto qualcosa che diciamo e comincia a modificare il modo in cui scegliamo."