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È un libro che fa riflettere perché mostra che il potere raramente si costruisce tutto in una volta.
Ha bisogno di persone che lo esercitino, naturalmente. Ma spesso ha bisogno anche di altre che scelgano di adattarsi, tacere, aspettare o convincersi che ciò che sta accadendo non le riguardi direttamente.
È questa progressione che trovo più interessante.
Siamo portati a osservare la storia conoscendone già la conclusione. Da quella posizione è facile distinguere chi aveva ragione e chi aveva torto. Molto più difficile è immaginare di trovarsi dentro gli avvenimenti mentre stanno accadendo, quando le conseguenze non sono ancora evidenti e ogni scelta comporta un costo.
Lussu ricorda che la libertà non viene perduta soltanto quando qualcuno decide di toglierla. Può restringersi anche attraverso una successione di rinunce che, prese singolarmente, sembrano sopportabili.
"Il potere cresce anche nello spazio che gli lasciamo quando decidiamo che opporsi costa più che adattarsi."