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Lascia un commentoLa casa senza ricordi
Leggi la bio dell'autoreIl bambino è in buone condizioni: durante la sua scomparsa qualcuno lo ha nutrito, vestito e protetto. Nico, però, non parla e non ricorda nulla di ciò che è accaduto.
Pietro Gerber viene chiamato per entrare nella sua mente attraverso l’ipnosi. Riesce a trovare un innesco capace di far parlare il bambino, ma la storia che emerge crea un nuovo enigma: la voce è quella di Nico, mentre i ricordi sembrano appartenere a qualcun altro.
Gerber si ritrova così dentro un sistema di illusioni, identità sovrapposte e verità che sembrano cambiare ogni volta che vengono avvicinate.
Perché è importante per me
Questo romanzo affronta una domanda che va oltre il thriller: che cosa resta di una persona quando le viene sottratta la memoria?
Siamo abituati a pensare che l’identità coincida con ciò che ricordiamo. Eppure esistono gesti, paure e reazioni che continuano a vivere anche quando non sappiamo più attribuire loro un’origine.
Mi interessa anche la responsabilità di chi prova a far riemergere il passato. Cercare la verità non è mai un’operazione neutra. Può liberare, ma può anche riaprire una ferita o modificare definitivamente il modo in cui una persona guarda se stessa.
"Dimenticare può sembrare una perdita. A volte, però, è il modo con cui la mente protegge ciò che non è ancora pronta ad affrontare."