Non lasciarmi
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Tecnologia ed Etica

Non lasciarmi

di Kazuo Ishiguro (2006) • 1 minuti di lettura
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Nasconde gli elementi secondari e conserva il punto raggiunto.
Kathy ricorda gli anni trascorsi a Hailsham insieme a Ruth e Tommy.

In apparenza è un collegio inglese protetto e privilegiato. I ragazzi studiano, disegnano, costruiscono amicizie, gelosie e primi amori.

Progressivamente, però, comprendiamo che il loro destino è già stato deciso.

Sono stati creati affinché, una volta adulti, possano diventare donatori di organi.

Ishiguro parte quindi da una premessa che potrebbe appartenere alla fantascienza, ma la utilizza per raccontare qualcosa di molto più vicino: cosa significa sapere che il tempo è limitato, quanto siamo realmente liberi e perché continuiamo ad amare e sperare anche quando conosciamo il nostro destino.

Perché è importante per me

È proprio questo che rende il romanzo inquietante.

Non la tecnologia.

Il fatto che quella tecnologia sia stata accettata.

Esiste una società che ha deciso che alcune vite possono essere create e utilizzate per prolungarne altre. Tutto avviene dentro un sistema organizzato, regolato e apparentemente normale.

È una domanda che oggi trovo ancora più importante.

La possibilità tecnica di fare qualcosa non contiene automaticamente anche la risposta alla domanda se sia giusto farla.

E soprattutto non elimina la responsabilità delle persone che hanno scelto di farlo.

Kathy, Ruth e Tommy costringono a guardare ciò che accade quando trasformiamo una persona in una funzione.

"La possibilità tecnica di fare qualcosa non contiene automaticamente anche la risposta alla domanda se sia giusto farla."