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Lascia un commentoL’enigma della camera 622
Leggi la bio dell'autoreIl caso rimane irrisolto.
Molti anni dopo uno scrittore arriva nello stesso albergo e nota una stranezza: tra la camera 621 e la 623 esiste una 621 bis.
La 622 sembra essere stata cancellata.
Insieme a Scarlett, una donna conosciuta durante il soggiorno, comincia a ricostruire ciò che accadde.
Dietro il delitto emergono una banca, successioni, interessi, gelosie, identità nascoste, amori e persone che raramente sono ciò che dichiarano di essere. Il romanzo inserisce inoltre Dicker stesso come personaggio e contiene un omaggio al suo editore Bernard de Fallois.
Perché è importante per me
Qui Dicker gioca soprattutto con potere e apparenza.
Il mondo della banca è fatto di ruoli, titoli, eredità e reputazione.
Ma dietro quella struttura ordinata le persone continuano a comportarsi secondo desideri molto più elementari:
ambizione.
Gelosia.
Paura.
Bisogno di essere riconosciuti.
Amore.
Vendetta.
È una dinamica che trovo interessante.
Possiamo costruire organizzazioni estremamente sofisticate, ma dentro quelle organizzazioni continuano a muoversi esseri umani.
E spesso è lì che il sistema diventa imprevedibile.
Una riflessione
Il ruolo che occupiamo può spiegare il potere che abbiamo. Dice molto meno sulle ragioni per cui decidiamo di usarlo.Ciò che mi rimane
Mi piace anche la scelta di cancellare simbolicamente la camera 622.Cambiare un numero per provare a cancellare una storia.
È quasi ingenuo.
Possiamo modificare un nome.
Un archivio.
Una stanza.
Ma ciò che è accaduto continua a essere accaduto.
È un’immagine molto semplice della memoria: nascondere qualcosa non equivale a eliminarlo.
Leggi l'articolo che ho dedicato a questo tema →
"Il ruolo che occupiamo può spiegare il potere che abbiamo. Dice molto meno sulle ragioni per cui decidiamo di usarlo."