Alta fedeltà
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Identità e Appartenenza

Alta fedeltà

di Nick Hornby (1996) • 1 minuti di lettura
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Nasconde gli elementi secondari e conserva il punto raggiunto.
Rob Fleming gestisce un piccolo negozio di dischi a Londra. Conosce la musica, classifica canzoni e album e possiede un’opinione precisa su quasi tutto. È molto meno capace, invece, di comprendere le proprie relazioni.

Quando Laura lo lascia, Rob ripercorre le cinque separazioni che considera più dolorose della propria vita. Cerca le donne del passato per capire perché le storie siano finite, ma il suo viaggio finisce soprattutto per mostrargli quanto abbia utilizzato la musica, l’ironia e il giudizio come forme di protezione.

Il romanzo racconta un uomo costretto a scegliere tra l’idea romantica delle infinite possibilità e la responsabilità concreta di restare dentro una relazione.

Perché è importante per me

Hornby riesce a raccontare con leggerezza un comportamento molto umano: trasformare i ricordi in classifiche per evitare di guardarli davvero.

Rob ordina dischi, amori e delusioni. Costruisce elenchi perché un elenco sembra più facile da governare di una vita. Ma crescere significa accettare che le persone non siano canzoni da scegliere, giudicare o sostituire quando non corrispondono più alle nostre aspettative.

La musica attraversa il romanzo come accade spesso nella vita: non risolve ciò che proviamo, ma riesce a dare una forma a emozioni che non sappiamo ancora nominare.

"Possiamo conoscere ogni canzone che parla d’amore e continuare a non sapere come restare accanto a una persona quando l’amore smette di assomigliare a una canzone."