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Lascia un commentoLa scomparsa di Stephanie Mailer
Leggi la bio dell'autoreI giovani poliziotti Jesse Rosenberg e Derek Scott conducono l’indagine e il caso sembra essere risolto.
Vent’anni dopo, la giornalista Stephanie Mailer avvicina Jesse e gli dice che lui e Derek hanno commesso un errore.
Il vero assassino non è mai stato trovato.
Poco dopo Stephanie scompare.
Jesse e Derek, insieme alla vicecomandante Anna Kanner, riaprono così un’indagine che pensavano appartenesse definitivamente al passato.
Perché è importante per me
Qui mi interessa soprattutto una cosa:
cosa succede quando scopriamo che una decisione importante presa molti anni prima potrebbe essere stata sbagliata?
Jesse e Derek avevano costruito una parte della propria identità professionale proprio sul successo di quel caso.
Riaprirlo significa quindi mettere in discussione non soltanto l’indagine.
Significa rimettere in discussione se stessi.
È una forma di responsabilità difficile.
Perché è molto più semplice difendere una scelta passata che accettare la possibilità di aver sbagliato.
Una riflessione
Assumersi la responsabilità di una scelta significa anche essere disposti, molti anni dopo, a guardarla di nuovo se qualcosa ci dice che potremmo aver sbagliato.Ciò che mi rimane
Il passato non torna perché vuole vendicarsi.Torna perché qualcosa non è stato compreso.
E finché quella parte rimane nascosta, una storia non è davvero finita.
È un tema che attraversa molti dei libri che mi interessano: il tempo può allontanarci da un errore, ma non modifica automaticamente ciò che quell’errore ha prodotto.
Segui il filo
Chi è morto alzi la mano — Fred VargasIl rapporto tra indizio, interpretazione e verità: ciò che inizialmente sembra marginale può diventare il dettaglio capace di ribaltare l’intera indagine.
Il filo: la verità raramente si trova dove tutti guardano per primi.
"Assumersi la responsabilità di una scelta significa anche essere disposti, molti anni dopo, a guardarla di nuovo se qualcosa ci dice che potremmo aver sbagliato."