Questo libro mi ha fatto riflettere su:
Cosa ha lasciato a te?
Hai letto questo libro? Racconta il passaggio, il personaggio o la domanda che ti è rimasta.
Lascia un commentoChi è morto alzi la mano
Leggi la bio dell'autorePerché è importante per me
È proprio questo aspetto che trovo interessante.
Il delitto è il motore della storia, ma quello che resta sono soprattutto le persone. Marc, Mathias e Lucien non hanno molto in comune, almeno apparentemente. Hanno competenze diverse, caratteri diversi e vite che non sembrano procedere nella direzione che avevano immaginato.
Eppure riescono a costruire qualcosa proprio partendo dalle loro differenze.
Mi piace perché Vargas racconta bene una verità che incontro spesso anche fuori dai romanzi: non è necessario somigliarsi per riuscire a stare insieme. A volte sono proprio competenze, sensibilità e modi diversi di osservare la realtà a rendere un gruppo più capace di comprendere ciò che un singolo non avrebbe visto.
Anche qui l’indagine funziona perché nessuno possiede da solo tutta la risposta.
"Le persone non devono necessariamente assomigliarsi per costruire qualcosa insieme. A volte è proprio la differenza nel modo di guardare che permette di vedere ciò che agli altri sfugge."