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Lascia un commentoIl Maestro e Margherita
Leggi la bio dell'autoreNella Mosca burocratica e ipocrita degli anni Trenta arriva Woland, un misterioso professore di magia nera che è in realtà il Diavolo. Con il suo seguito semina caos, smaschera opportunismi e mette a nudo le debolezze di chi incontra.
Alla satira del potere si intrecciano la storia del Maestro, uno scrittore distrutto dalla censura e dal rifiuto, l’amore tenace di Margherita e il romanzo nel romanzo dedicato a Ponzio Pilato. È una storia sull’amore, sulla libertà creativa, sul bene e sul male, ma anche sul prezzo che paghiamo quando permettiamo al giudizio degli altri di spegnerci.
Perché è importante per me
È uno di quei libri che, negli anni, mi ha fatto più domande che risposte.
Il Maestro non è imprigionato soltanto dalla censura. È schiacciato dal bisogno di essere compreso, dal rifiuto, dalle aspettative e dalla paura di non essere abbastanza. Le sue catene non si vedono, e forse proprio per questo sono così difficili da spezzare.
Da questo romanzo ho imparato che la libertà non coincide sempre con il conquistare qualcosa. A volte nasce dal togliere: il peso superfluo, il bisogno di controllare tutto, ciò che continuiamo a trattenere soltanto perché abbiamo paura di perderlo.
"Ho dedicato un articolo a come gli insegnamenti di questo libro possano aiutarci a capire quando è il momento di lasciare andare un progetto lavorativo che ha esaurito la sua funzione."