Bulgakov utilizza il fantastico, l’ironia e il paradosso per parlare di libertà, potere, paura e creazione. Nei suoi libri la realtà può diventare assurda quanto il soprannaturale, e proprio attraverso quell’assurdità emergono le domande più profonde: che cosa siamo disposti a perdere per restare fedeli a ciò che siamo e a ciò in cui crediamo?