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Lascia un commentoVeronika decide di morire
Leggi la bio dell'autoreIl tentativo fallisce e Veronika si risveglia a Villete, un ospedale psichiatrico. Qui le viene comunicato che il suo cuore è stato gravemente danneggiato e che le restano pochi giorni da vivere.
L’incontro con Zedka, Mari ed Eduard la conduce dentro esistenze considerate “diverse” dalla società. Proprio mentre il tempo sembra esaurirsi, Veronika comincia a riscoprire emozioni, desideri e parti di sé che aveva sacrificato per vivere nel modo che gli altri consideravano più corretto. Il romanzo si ispira anche all’esperienza personale di Coelho, ricoverato in gioventù in un istituto psichiatrico perché ritenuto fuori dagli schemi.
Perché è importante per me
Il romanzo pone una domanda difficile: quanto della vita che conduciamo nasce davvero dalle nostre scelte e quanto, invece, dal tentativo di corrispondere alle aspettative degli altri?
Veronika non è schiacciata da un singolo evento. È consumata dalla sensazione che nulla possa più sorprenderla e che la strada davanti a lei sia già stata interamente decisa.
Mi interessa il modo in cui Coelho mette in discussione il concetto di normalità. Essere considerati equilibrati, affidabili e integrati non significa necessariamente sentirsi vivi. A volte la ricerca continua di approvazione ci porta a eliminare proprio le parti più autentiche, imprevedibili e personali del nostro carattere.
È un libro che ricorda quanto sia pericoloso rimandare la vita al momento in cui tutto sarà finalmente ordinato, sicuro e comprensibile. Il tempo non diventa prezioso soltanto quando sta per finire. Dovrebbe esserlo anche mentre crediamo di averne ancora molto davanti.
"Possiamo trascorrere anni cercando di vivere nel modo giusto e accorgerci troppo tardi di non avere mai scelto davvero il modo nostro."