Questo libro mi ha fatto riflettere su:
Cosa ha lasciato a te?
Hai letto questo libro? Racconta il passaggio, il personaggio o la domanda che ti è rimasta.
Lascia un commentoIl tribunale delle anime
Leggi la bio dell'autoreAccanto alla sua storia si sviluppa quella di Sandra, una fotografa della polizia scientifica che, dopo la morte del marito, comincia a indagare sulle circostanze poco chiare della sua scomparsa.
Le loro strade finiscono per incontrarsi dentro una Roma oscura, fatta di archivi segreti, colpe dimenticate e verità custodite da un’istituzione antica. Marcus è un cacciatore del buio: il suo compito non è soltanto trovare il colpevole, ma riconoscere la presenza del male prima che diventi evidente. Il romanzo, pubblicato nel 2011, apre la serie dedicata a Marcus e Sandra.
Perché è importante per me
Questo libro mi ha fatto riflettere sulla differenza tra giustizia e verità.
La giustizia ha bisogno di prove, regole e responsabilità definite. La verità, invece, può restare sepolta per anni dentro una fotografia, una stanza o una memoria che nessuno ha avuto il coraggio di interrogare.
Marcus osserva ciò che gli altri non vedono. Sandra torna sui luoghi, ingrandisce i particolari e cerca un significato dentro ciò che sembrava già concluso.
Sono due modi diversi di affrontare la stessa domanda: che cosa accade quando la versione ufficiale non basta più?
Nel lavoro come nella vita, spesso i problemi più importanti non sono nascosti. Sono davanti a noi, ma abbiamo smesso di guardarli con attenzione.
"La verità non sempre si nasconde. A volte resta immobile davanti a noi, aspettando qualcuno disposto a osservare meglio.
Carrisi costruisce il romanzo sul valore delle anomalie: un oggetto fuori posto, una fotografia, un comportamento apparentemente irrilevante.
Mi ricorda che l’attenzione non è soltanto una capacità tecnica. È una forma di responsabilità.
Guardare davvero significa accettare che ciò che scopriremo possa obbligarci a cambiare idea."