Attraversare l’azienda senza restare fermo in un ruolo
I quasi diciotto anni trascorsi prima in Hertz Leasing e poi in ALD Automotive non sono stati un percorso lineare.
Ho iniziato nelle attività amministrative e finanziarie, dove ho imparato il rigore dei numeri, il valore dei processi e quanto anche un dettaglio apparentemente marginale possa incidere sul funzionamento complessivo di un’azienda.
Poi è arrivato il Remarketing.
È stato il primo passaggio verso una dimensione più vicina al prodotto, al mercato e alla gestione concreta del ciclo di vita dei veicoli. Mi ha permesso di osservare il noleggio da una prospettiva diversa: non soltanto quella del contratto e dei suoi equilibri economici, ma anche quella del valore che resta alla fine del percorso e delle decisioni necessarie per preservarlo.
Sono passato attraverso il remarketing, le network operations, il marketing, il commerciale e lo sviluppo di nuovi business.
Ogni volta cambiavano il linguaggio, le priorità e il modo di misurare i risultati. Ciò che per una funzione rappresentava un’opportunità, per un’altra poteva essere un rischio, un costo o un problema da rendere concretamente gestibile.
Attraversare aree così diverse mi ha permesso di osservare la stessa organizzazione da punti di vista che spesso faticano a comprendersi tra loro. Ho imparato che un progetto non può essere valutato soltanto per quanto appare convincente sulla carta: deve reggere nei numeri, funzionare nelle operazioni, incontrare il mercato e trovare persone capaci di trasformarlo in realtà.
Ogni nuovo ruolo mi chiedeva di lasciare una competenza ormai acquisita per tornare a fare domande. Non ripartivo davvero da zero, ma dovevo accettare di non essere più quello che conosceva già tutte le risposte.
In mezzo ai cambiamenti c’è stato però un filo che non si è mai interrotto: la responsabilità delle persone.
Ho gestito risorse e gruppi di lavoro in funzioni molto diverse, scoprendo che guidare un team non significa applicare lo stesso metodo in ogni situazione. Le persone hanno esperienze, motivazioni e tempi differenti. Il compito di chi le guida non è renderle uguali, ma creare le condizioni perché competenze diverse riescano a lavorare nella stessa direzione.