Cotarella racconta il vino partendo dalla terra, dalle persone e dal lavoro necessario per trasformare un’intuizione in qualcosa capace di durare nel tempo. Nei suoi libri ritrovo un’idea che sento vicina: qualità e identità non nascono dall’improvvisazione, ma dall’attenzione, dalla conoscenza e dal rispetto per ciò che rende ogni territorio diverso dagli altri.